L’Aquila, 20 marzo 2026 – Si scorge a metà del corso principale, posta su un’altura al termine di una stretta via che conduce al raccolto spazio urbano di piazzetta Commenda, la Chiesa di Santa Maria del Carmine. Edificata nel XIII secolo dagli abitanti del Castello di Assergi, l’edificio monumentale ha subito nel corso dei secoli numerosi interventi di trasformazione, fino ad assumere, a seguito della ricostruzione dopo il 1703, l’attuale configurazione barocca. Situata nel cuore della città e punto di riferimento per la Confraternita del Carmine – la più numerosa e tra le più antiche dell’Aquila – la chiesa ha riportato significative lesioni strutturali anche a seguito del sisma del 2009.
Ma proprio nella mattinata odierna è stato sottoscritto il contratto per l’affidamento dei lavori di riparazione, consolidamento, miglioramento sismico e restauro tra la Soprintendenza ABAP per le province di L’Aquila e Teramo e la società ALMA C.I.S. S.r.l. di Pescara, passaggio che precede l’imminente avvio del cantiere.
«La sottoscrizione del contratto di affidamento dei lavori – dichiara il Soprintendente Massimo Sericola – rappresenta un passaggio rilevante nell’ambito del procedimento finalizzato al consolidamento e al restauro della Chiesa del Carmine, luogo di devozione centrale per la comunità aquilana. In qualità di stazione appaltante, la Soprintendenza ha così perfezionato l’iter tecnico-amministrativo, avviato dall’ex Segretariato regionale, che ha condotto all’affidamento dell’intervento e che porterà a breve alla consegna dei lavori».
L’intervento relativo alla Chiesa di Santa Maria del Carmine è finanziato a valere sulle delibere CIPE n. 112/2017 e CIPESS n. 52/2021, per un importo complessivo pari a euro 1.800.000,00. Responsabile unico del progetto è l’architetto Augusto Ciciotti.
