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La Soprintendenza partecipa a GEOGRAFIE DELLA TUTELA – Arte e restauro tra centro e territorio

Summer School e Convegno promossi
dall’Università degli Studi dell’Aquila
29 giugno | 4 luglio 2026Calascio | L’Aquila

Dal 29 giugno al 4 luglio 2026 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo partecipa attivamente alla Summer School e al convegno Geografie della tutela. Arte e Restauro tra centro e territorio, in programma tra Calascio e L’Aquila nell’ambito del progetto di rigenerazione culturale del Comune di Calascio finanziato con fondi PNRR. Le iniziative, organizzate dall’Università degli Studi dell’Aquila con l’adesione di importanti istituzioni nazionali della conservazione e del restauro, rappresentano un’importante occasione di alta formazione e confronto scientifico sui temi della tutela, della conservazione e della valorizzazione del patrimonio culturale.

La partecipazione della Soprintendenza si inserisce nella volontà di condividere con studiosi, giovani ricercatori e professionisti l’esperienza maturata nell’attività quotidiana di tutela del patrimonio culturale, offrendo un percorso che unisce approfondimento teorico, visite ai cantieri, sopralluoghi e confronto diretto con i funzionari impegnati nei diversi ambiti di competenza.

La giornata di martedì 30 giugno sarà interamente dedicata a un seminario curato dalla Soprintendenza ABAP per le province di L’Aquila e Teramo. Dopo l’introduzione del Soprintendente Massimo Sericola, i funzionari dell’Istituto illustreranno le molteplici attività che caratterizzano il lavoro dell’amministrazione: dagli archivi della tutela all’evoluzione della normativa di protezione dei beni culturali, dal ruolo dell’architetto, dello storico dell’arte e del restauratore alle strategie per la salvaguardia del patrimonio immateriale, fino ai temi dell’interdisciplinarità nella conoscenza e nella conservazione del patrimonio. Il programma sarà completato da visite in cantiere e sopralluoghi alle chiese di San Nicola e San Leonardo, offrendo ai partecipanti l’opportunità di osservare sul campo gli interventi di tutela e restauro.

Nei giorni successivi la Summer School proseguirà con attività dedicate alla diagnostica e al restauro, affiancate giovedì 2 luglio da un trekking alla Rocca di Calascio, alla chiesa di Santa Maria della Pietà e al cantiere archeologico, durante i quali i funzionari della Soprintendenza illustreranno le metodologie di intervento e le problematiche connesse alla tutela di un patrimonio diffuso, in un contesto paesaggistico e storico di rilevante valore.

Il percorso formativo si concluderà con il convegno Geografie della tutela. Arte e Restauro tra centro e territorio, in programma il 3 e 4 luglio presso Palazzo Camponeschi a L’Aquila. L’iniziativa riunirà studiosi, rappresentanti dell’Istituto Centrale per il Restauro, dell’Opificio delle Pietre Dure, del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, del Museo Nazionale d’Abruzzo e di varie Università italiane, proponendo una riflessione sul rapporto tra tutela, restauro, ricerca e sviluppo dei territori.

Anche in questa occasione la Soprintendenza ABAP per le province di L’Aquila e Teramo offrirà il proprio contributo ai lavori del convegno: il Soprintendente Massimo Sericola interverrà nella sessione dedicata alle esperienze di conservazione nei contesti territoriali, mentre i funzionari dell’Istituto presenteranno casi di studio e attività maturate nell’ambito della tutela del patrimonio culturale abruzzese, portando all’attenzione della comunità scientifica esperienze concrete di conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio diffuso.

La Summer School e il convegno costituiscono un’importante occasione di dialogo tra istituzioni, università e centri di eccellenza, confermando il valore della collaborazione tra ricerca, formazione e amministrazione della tutela. Per la Soprintendenza, iniziative come questa rappresentano un’opportunità per trasmettere il patrimonio di competenze costruito attraverso il lavoro quotidiano sul territorio e contribuire alla formazione delle nuove generazioni di professionisti chiamati a prendersi cura del patrimonio culturale.