Il restauro dell’altare di San Michele nella Chiesa di San Giovanni Battista a Castelli (Te) e la sua valenza didattica sono stati inseriti tra i casi studio nel Rapporto 2025 della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
A seguito della chiusura dovuta ai danni causati dal sisma del 2009, nella Chiesa di San Giovanni Battista a Castelli erano state sottratte 6 formelle in ceramica delle 26 totali incastonate nella cornice sopra l’altare di San Michele, in cui era collocato il dipinto San Michele Arcangelo sconfigge il demonio.
Volendo intervenire sulle lacune attraverso un processo di reintegrazione “che fosse allo stesso tempo rispettoso del contesto storico”, la Soprintendenza in accordo con l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Teramo-Atri, ha coinvolto nell’operazione docenti e studenti del Liceo Artistico “F. A. Grue” di Castelli, “istituto di formazione a cui è demandato il compito di tramandare la tradizione della ceramica castellana”.
Nel rapporto della Direzione Generale il RUP arch. Carla Pancaldi, la Direttrice Operativa dott.ssa Maria Fernanda Falcón Martinez ed il Direttore Lavori dott. Antonio David Fiore, raccontano questo “positivo processo di partecipazione e condivisione con la comunità locale, ed in particolare con gli studenti, investiti di un ruolo attivo nella restituzione di lettura di un’opera devozionale di particolare importanza, in cui si manifesta la nota creatività e maestria dei ceramisti di Castelli”.


